Come innamorarsi dell’Alto Adige

10 giorni di avventura

125 km a piedi

58 km in bici

Ecco come ci siano innamorati dell’Alto Adige e delle sue montagne che ci hanno restituito quella libertà che in questi lunghi mesi ci era mancata! Scarpe ai piedi e via…alla scoperta di un territorio affascinante e di una natura incontaminata che regala paesaggi davvero mozzafiato.

Giorno 1

Siamo arrivati a Brunico nel pomeriggio e preso subito possesso dell’appartamento all’hotel Bruneck. Centrale, confortevole e ampio. Una scelta che rifarei perchè ci ha dato la massima libertà per organizzare questi primi giorni di vacanza. Ci accoglie un’aria frizzantina decisamente piacevole (noi venivamo dai 42° di Avellino), ci tuffiamo subito nel cuore di Brunico e del suo castello e ce ne innamoriamo. Brunico è davvero meravigliosa soprattutto all’ora del tramonto. Ricordate però, che i negozi chiudono molto presto (ore 18:30) e che l’ora di cena è intorno alle 19:30.

Da Brunico potete andare alla scoperta delle cascate di Riva e della FlyLine.

 

 

Giorno 2

La nostra prima vera tappa di questo viaggio in Alto Adige è il Lago di Braies. Tanto bello quanto affollato e quindi decidiamo di andarci di mattina presto (ore 8:00 eravamo già al parcheggio). Si può prenotare attraverso 2 canali: Prags.bz e Prags parking.com. Il lago è raggiungibile sia a piedi (dal parcheggio Segheria) sia con la bici che con la navetta (va prenotata anch’essa), noi abbiamo scelto l’auto e abbiamo prenotato il parcheggio più vicino. Consiglio di prenotare il posto auto con largo anticipo soprattutto d’estate in quanto l’accesso alla valle viene limitato dalle 9:30 alle 16:00 proprio per evitare assembramenti, quindi si accede solo con il QR che attesta la prenotazione.

La luce del mattino è meravigliosa e regala uno spettacolo impagabile. Alla palafitta del lago è possibile noleggiare le barchette e fare un giro (30min.: 19 euro – 1 ora: 29 euro) pochi metri più avanti inizia il percorso che consente il giro completo del lago (una metà è percorribile anche con i passeggini, un’altra metà no perchè ci sono dei gradini).

Ammirare il lago di Braies dalle diverse angolazioni è bellissimo e proprio lungo il percorso partono diversi sentieri, tra i quali quello che porta alla Malga Foresta (un percorso breve di circa 30 min di passeggiata.

 

 

Giorno 3

Non si può andare in Alto Adige e non noleggiare almeno per un giorno la bici. Per chi non lo sapesse, questa è una terra dove ci sono km e km di piste ciclabili e noi abbiamo scelto quella della Val Pusteria per andare alla scoperta di Valdaora, Dobbiaco e San Candido. Abbiamo percorso 58 km tra le verdi e lussureggianti montagne che ci circondavano, abbiamo ammirato la bellezza del Lago di Dobbiaco ma anche delle tre cime di Lavaredo, c’è un punto panoramico che si trova tra il lago di Dobbiaco e il Lago di Landro (da non perdere).

La bici l’abbiamo noleggiata a Brunico da Papin e l’abbiamo restituita nello stesso negozio perchè abbiamo deciso di percorrere la ciclabile sia all’andata che al ritorno, in alternativa potete scegliere di noleggiarla in un punto e consegnarla in un altro, usufruendo del treno per tornare al vostro hotel. Il costo di una bici con pedalata assistita per un’intera giornata è di 35 euro.

 

 

Giorno 4

Avete mai sentito parlare del “Cinema delle Odle”? Beh, segnate in agenda questo posto perchè è assolutamente da vedere! E’ un’escursione che parte dal parcheggio Malga Zannes (FUNES) e vi porterà fino al rifugio delle Odle (2000 m) da dove potete godere di uno spettacolo impagabile. Non c’è molto da aggiungere perchè basta la foto a raccontare tutto.

Prendetevi tutto il tempo che volete, se preferite potete portarvi un pranzo a sacco, un telo per sdraiarvi sull’erba e godervi lo spettacolo. Se la giornata è particolarmente soleggiata, portate la crema solare perchè il sole picchia molto lì.

Il sentiero 36 parte dal parcheggio e vi porta fino in vetta, è un sentiero un po’ tortuoso e con un leggero dislivello ma assolutamente fattibile. Impiegherete circa 1 ora e 40 min e a metà strada potrete fare una sosta alla Malga Dusler da cui si ergono maestose le Odle. Al ritorno ovviamente il percorso sarà tutto in discesa e quindi basterà circa un’ora per tornare all’auto.

 

 

Giorno 5

La nostra giornata è iniziata alla scoperta di 3 cittadine: Vipiteno, Bressanone e Ortisei. Le prime 2 sono abbastanza vicine a Brunico e quindi molto comode da raggiungere, Ortisei invece è ad un’ora di auto ma la strada è davvero comoda e quindi è stato un viaggio piacevole. Avevamo deciso che sarebbe stata una giornata senza escursioni ma solo di visite e così è stato.

Vipiteno è tra i borghi più d’Italia e infatti il suo centro storico è davvero molto carino e pieno di negozietti che però di domenica restano rigorosamente chiusi (almeno ad agosto è così). Bressanone è una cittadina molto più grande e anch’essa ha un centro storico molto bello, da visitare il duomo in stile barocco che si trova in prossimità della piazza.

Ultima tappa, Ortisei che è la cittadina più popolata della Val Gardena ed è il punto di partenza per tantissime escursioni: Sassolungo, Sella, Gruppo del Puez Odle, Alpe di Siusi e Funes. Questa zona è ottima per chi ha bambini e quindi vuole fare passeggiate semplici e non impegnative.

 

Giorno 6

Dalla Val Pusteria, che ci ha accolto in questi primi giorni, ci spostiamo a Val Sarentino, una valle incontaminata che ci ha lasciato davvero senza parole. Abbiamo alloggiato all’hotel “Bad schörgau” che oltre ad una SPA fantastica, gode di una posizione meravigliosa perchè completamente immersa nel bosco.

Dal paesino di Sarentino è partita la nostra escursione alla volta di malga Putzer Kreuz. Sentiero 5 che sale fin su (ci vorranno circa 2 ore per salire). In malga ovviamente troverete un’ottima cucina altoatesina e potete assaggiare tantissime specialità locali.

 

 

Giorno 7

Sempre da Sarentino, oggi si parte alla scoperta degli omini di pietra. Circa 1 ora e 30 min di cammino fino alla vetta (2000 metri). Un posto pazzesco che emana un’energia unica. Lungo il sentiero che parte da Baita Sarner Skihütte troverete mucche, capre e cavalli, imperdibile la sosta alla malga Auener Alm che propone solo piatti tipici altoatesini.

Data la vicinanza di Sarentino a Bolzano, nel pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata in città. Molto carino soprattutto il centro storico. (Parcheggio Mitte e in 5 minuti a piedi siete nel cuore della città).

 

 

Giorno 8

La giornata è iniziata con un nuovo spostamento verso Lana (un piccolo paesino che si trova vicino Merano), ma prima sosta al maso “Afingsbruckhof” che si trova nella zona più meridionale di Val Sarentino, dove si gode di un clima più mite (600 slm) e quindi è perfetta per una coltivazione naturale e sostenibile. Al maso potete acquistare anche diversi tipi di confetture e ortaggi.

Il nostro viaggio continua alla volta di Lana e dopo una breve pausa a Villa Aurina, dove abbiamo alloggiato, continuiamo per Merano. La cittadina è molto conosciuta per le terme ed offre moltissime opportunità. Noi abbiamo preferito passeggiare e goderci la vista dalle passeggiate Tappeiner e Gilf. Il centro è ricco di negozietti e locali carini dove trascorrere qualche ora di relax.

Se soggiornate in zona Lana consiglio una cena sia al ristorante “MIIL” a Cernes sia a 1477 Reichhalter che è nel cuore del centro storico di Lana, le loro tartare di carne sono superlative!

 

 

Giorno 9

La giornata inizia da Lana con una super escursione al Monte San Vigilio. Si parte prima con cabinovia e poi ancora con la seggiovia fino a quota 1800. Da lì partono diversi sentieri panoramici tra cui quello che porta al ristorante “Eggerhof” che propone piatti tipici altoatesini nonché il dolce più buono di sempre: Kaiserschmarren con mirtilli rossi (presto la ricetta sarà online).

A scendere si può fare il percorso a ritroso oppure percorrere altri sentieri che portano fino alla cabinovia o anche fin giù alla valle.

 

 

Giorno 10

L’ultimo giorno tra le montagne altoatesine ci regala un’altra meravigliosa esperienza, quella al lago di Carezza. Questo lago si trova in Val d’Ega, alle pendici del Latemar. La sua acqua cristallina e i suoi colori lasciano davvero senza parole. Il giro intorno al lago è molto breve ma vale la pena farlo per ammirarlo da ogni angolazione, inoltre da qui, partono diverse escursioni per ammirare i boschi che circondano la zona.

Ci sono ancora tantissimi angoli da scoprire e spero davvero di poterci tornare, magari in una stagione diversa…magari d’inverno, chissà!

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