Un viaggio tra i borghi della Valtiberina

Sono passate quattro settimane da quel meraviglioso tour in Valtiberina alla scoperta degli splendidi borghi di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro.

Il tour inizia dal piccolo borgo di Monterchi che si trova su una collina nella Val Cerfone, tra la Toscana e l’Umbria.  Spettacolare la passeggiata tra i vicoli del paesino, tra negozi di artigianato locale e terrazze panoramiche, da dove si scorgono le piantagioni di tabacco.

Un paesino tanto piccolo quanto grazioso, dove in un piccolo museo nel cuore del borgo, trovate la straordinaria opera della “Madonna del parto” di Piero della Francesca. Vi assicuro che resterete a bocca aperta per la bellezza di quest’opera.

Potevamo poi non fermarci a degustare qualcosa di tipico? Ehhh, direi di no. Sosta per cena in uno dei ristoranti più tipici del borgo, la trattoria “Senza Tempo” dove oltre agli immancabili crostini con i fegatini (piatto tipico toscano), abbiamo assaggiato salumi, formaggi e tanto altro.

Impossibile spiegare la bellezza di un altro piccolo paesino visitato il giorno seguente: Anghiari. Voi lo conoscete? Per me era la prima volta. E’ tra i borghi più belli di Italia e si trova a pochi km da Sansepolcro e Citta di Castello. Perdersi tra i vicoli e godere di ogni minimo particolare e scorcio,  è il giusto “mood” per scoprire la Valtiberina.

Un borgo suggestivo e magico dove ha sede la storica azienda Busatti, leader in Italia per la produzione tessile. Un tuffo nel passato nell’antica fabbrica tessile, dove ci viene raccontata la lavorazione e dove il padrone di casa ci spiega tutti i segreti di questa antica arte.

E se siete appassionati di tessuto come me, vi consiglio di sbirciare sullo shop online “Busatti”. Troverete una scelta di tessuti sia per la cucina che per la zona notte. Sono certa che ve ne innamorerete.

Il risveglio della domenica è stato il più dolce tra tutti. Al B&B “il ritmo dei passi” (Sansepolcro) l’accoglienza di Norma e di suo marito Franco è qualcosa di eccezionale. Mi sono sentita come a casa, come una persona di famiglia.

La super colazione è servita sotto il pergolato della baita e ci ha caricato al massimo per affrontare la camminata lungo un piccolo tratto della “Via di Francesco“.  Prima di iniziare il cammino, vi consiglio di salire all’Eremo di Montecasale. La vista sulla vallata è davvero emozionante e dona un senso di pace inspiegabile.

Ma dopo tanti km e tanta fatica, arriva la meritata pausa pranzo alla “Trattoria da Vasco”. Vi consiglio di segnare sull’agenda questo posticino. Prenotate un pranzo in una domenica in primavera/estate e non ve ne pentirete. La pasta a mano è buona come quella di una volta, come quella delle vostre nonne.

Il nostro tour in Valtiberina si chiude con il palio della Balestra. Questa gara si disputa ininterrottamente dal XV secolo tra 2 città: Gubbio e Sansepolcro. Nella mia vita non avevo mai assistito a qualcosa del genere: sbandieratori formidabili, aspiranti balestrieri e una gara entusiasmante fino all’ultimo tiro. Una delle esperienze da vivere almeno una volta nella vita.

Leave A Comment

Your email address will not be published.